Compagnia Genio Pionieri Tridentinawww.vodice.it
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In questa pagina stò cercando di mettere insieme la storia della Compagnia Genio Tridentina dalla sua costituzione fino al suo scioglimento.Chiedo a chiunque fosse a conoscenza di storie, dati o altro di contattarmi In particolare cerco informazioni sulle molte attività svolte dalla pionieri sul territorio di competenza della Tridentina, cosi si potrà comprendere quale importanza ha avuto il reparto e sentire dentro di sè l'orgoglio di aver fatto parte di esso, avendovi contribuito con il proprio impegno generoso e disinteressato.

1935- Con il riordinamento del 15 ottobre i Comandi Superiori Alpini assumono la nuova denominazione di Divisioni Alpine e comprenderanno nell'organico anche una compagnia del Genio.
Nasce cosi la 2^ compagnia mista speciale del genio per la Divisione Alpina "Tridentina"

1939- la 2^ Compagnia viene elevata al rango di Battaglione.

1940- Inizi di giugno,Il Battaglione prende parte alle operazioni sul fronte francese. Nel novembre dello stesso anno partecipa alle operazioni sul fronte Greco-Albanese.

1942- Settembre, agli ordini del maggiore Alberto Cassoli, il II° Battaglione misto Genio è inquadrato nell'ARMIR (Armata Italiana in Russia) con la divisione Tridentina schierata sul Don.

1943-Il 15 gennaio i russi penetrano ai lati del fronte difeso dalle divisioni alpine chiudendole in una grande sacca.Inizia cosi il doloroso e allo stesso tempo eroico ripiegamento che culmina con la grande azione di sfondamento di Nicolajewka del 26 gennaio, innumerevoli sono gli episodi di valore militare anche da parte dei genieri del II° Btg.

1943- 8 settembre,rientrati in italia, i resti del II° Btg. misto genio seguono le sorti della divisione Tridentina sciolta a causa dell'armistizio,lasciando gli alpini al proprio destino; molti verranno deportati in Germania nei campi di lavoro, altri si arruolarono nella RSI, altri ancora entrarono nella clandestinità come partigiani.

1951- Il 1° maggio la Tridentina è ricostituita come brigata alpina, e presso la caserma Vittorio Veneto di Bolzano,inquadrata nell'omonima Brigata, viene insediata la Compagnia Genio Pionieri Tridentina al comando del Tenente Aldo Dagiau.
I primi vagiti della neonata Compagnia raccontati dall'allora s.Ten. Galeazzo Remotti

1952-Il 1° novembre la Cp. Genio viene tasferita alla caserma Verdone di Varna comune di Bressanone (BZ).

1956-Il 1° giugno la Compagnia Genio Pionieri Tridentina è definitivamente acquartierata alla caserma Vodice di Bressanone città dove risiedeva il comando di brigata

1960- Il Cap. Giuseppe Pasteris, un geniere alpino paracadutista portò la compagnia ad effettuare in montagna imprese ardite in ambiente estivo ed invernale.

1961-Fino al 1969 La compagnia partecipa alle operazioni di antiterrorismo per fronteggiare le minacce dei separatisti tirolesi presidiando infrastutture militari e civili.

1963-La sera del 9 ottobre si compie il disastro del Vajont, nei giorni a seguire la compagnia è mobilitata per prestare soccorso alle popolazioni colpite dall'immane tragedia. Nel 1983 in occasione della cerimonia organizzata per ricordare il ventesimo anniversario dell'alluvione il comune di Longarone conferi un'attestato di riconoscenza alla compagnia.

1964- Ad agosto, una squadra di genieri della Vodice, comandata dal S.Ten.Maurizio Morolli, fu inviata dall'allora comandante di compagnia Cap.Paolo Feniello ad effettuare un'intervento manutentivo alla chiesetta della “Madonna del furto” situata ai piedi delle tre cime di Lavaredo.vedi foto

1966- Agli inizi di novembre tutte le brigate alpine sono allertate per fronteggiare gli effetti di una eccezionale ondata di precipitazioni che colpiscono l’Italia. Il reparto è duramente impegnato per ripristinare la viabilità in Val Badia riparando le strade interrotte dalla piena del fiume Gadera. Alla fine delle operazioni la compagnia genio pionieri della brigata sarà insignita della medaglia di bronzo al valor civile.

1967- L'allora comandante Cap. Renato Pagano ottenne dal comando di Brigata il permesso di assegnare al reparto un proprio gagliardetto, in quanto, per avere una bandiera era richiesto un livello superiore (Battaglione o Reggimento). Sul gagliardetto fu ricamato il motto INSISTI...RESISTI..., scritto anche sulla facciata della caserma, scelto con un concorso fra tutti i genieri della Compagnia. Nello stesso periodo fu costruito il basamento del pennone della bandiera, ai lati furono posti due bassorilievi realizzati dal Serg. Toni Bassato. Il Capitano Pagano decise di far trascrivere sul lato frontale la frase che si trova all'ingresso dell'Accademia Militare di Modena: "Divorare le lacrime in silenzio donare sangue e vita questa è la nostra legge in questa legge è Dio" che al momento incarnava perfettamente lo spirito della Compagnia.

1976-Il 6 maggio alle ore 21,10' una violenta scossa di terremoto sconvolge il Friuli Venezia Giulia, i pionieri della tridentina partecipano con uomini e mezzi alle operazioni di soccorso e di ricostruzione.

1981- Il 6 dicembre si celebrano alla caserma Vodice i trent'anni di vita della compagnia Genio Pionieri Tridentina. Presenti alla cerimonia il Comandante dellaBrigata Alpina Tridentina - Gen.B. Antonino Alzetta - e il Vice Comandante del IV C.A.Alpino - Gen.D. Benedetto Rocca. In questa occasione è stato ricordato che la compagnia è l'erede spirituale del II° Battaglione Misto Genio Tridentina che nel 1942-43 partecipò eroicamente alla campagna di Russia, meritando una medaglia d'argento alla Bandiera, 2 medaglie d'oro ai Tenenti Riccardo Fabiani e Domenico Rossi, 8 medaglie d'argento, 12 medaglie di bronzo e 16 croci al valore.

1983- Il comune di Cortina d'Ampezzo chiede l'intervento della compagnia (allora comandata dal Cap. Giuseppe La Placa) per risistemare e ampliare la pista da sci denominata "Stratofana".In accordo con l'assesorato e la comunita montana, con l'approvazione degli alti comandi, ad agosto un plotone di genieri della tridentina e alcuni operatori del 20° Battaglione Genio Minatori Alpino «Iseo», iniziarono i lavori, con le ottime macchine operatrici in dotazione e una consistente quantità di esplosivi, riuscirono a concludere le operazioni per l'inizio della stagione sciistica. La pista fu poi omologata FIS (Federazione Italiana Sci).

1985- Val di Stava Trento, il 19 luglio cedono gli argini dei bacini della miniera di Prestavel, una massa di fango e acqua travolge il paese di Stava. I nostri genieri sono fra I primi ad intervenire,fra questi si distingue il Serg. Magg. Fabio Graziosi, in seguito premiato dall'A.N.A. di Savona come "Alpino dell'Anno".

1986- In seguito al riordinamento dell'Esercito Italiano Tutte le compagnie genio pionieri delle brigate dell'Arma Base cambiano denominazione da Pionieri a Guastatori. La Compagnia Genio Pionieri Tridentina diventa Compagnia Genio Guastatori Tridentina.

1993- il reparto comando e trasmissioni della Tridentina diviene reparto comando e supporti tattici, inglobando la Compagnia Genio Guastatori la quale perse definitivamente la sua peculiarità di completa autonomia amministrativa e gestionale, che l'aveva distinta e resa celebre tra i reparti della Brigata.

1994-Il 1° Luglio la compagnia lascia la caserma Vodice e con il reparto Comando e supporti tattici viene sistemata nuovamente a Varna nella caserma Verdone che aveva lasciato nel 1956.

2000- Il 4 giugno nella piazza di Belluno, in onore e memoria dell’ex brigata Cadore,(sciolta il 10 gennaio 1997) si celebra la cerimonia ufficiale del giuramento delle reclute alpine del 4° scaglione. Insieme alle reclute della compagnia Genio Guastatori Tridentina giurano: due compagnie di V.f.a. del Quinto e del Settimo Reggimento Alpini, soldati di leva del Sesto e dell’Undicesimo, del Secondo Artiglieria e del Sedicesimo Centro Incorporazione Leva, per un totale di 650 reclute.
A dicembre, per esigenze logistiche, il reparto torna a Bressanone alla Caserma Schenoni.

2001- Il 2 marzo la Compagnia Genio Guastatori Tridentina cessa definitivamente di esistere, per volere degli alti comandi il reparto Comando e supporti tattici della Tridentina è stato soppresso.

2006-Febbraio: Su iniziativa di un ex geniere di Verona, con l'aiuto di altri ex appartenenti alla Cp Genio Tridentina, nasce il sito WWW.VODICE.IT dedicato alla compagnia e a tutti quelli che ne hanno fatto parte.

2007- 3 Giugno, Pederù: è stato posto un tabellone commemorativo all'inizio della strada che porta ai rifugi Fodara Vedla - Sennes, costruita dalla Compagnia dal 1966 al 1969.



-la cp operava e si addestrava sul territorio ad est di Bolzano dalla provincia di belluno fino al confine con l'Austria: val Pusteria ,val Badia e dolomiti di Sesto. In caso di conflitto, i Genieri dovevano assicurare le vie e i sistemi di rifornimento, agevolare i movimenti delle truppe alpine e allo stesso tempo ostacolare l'avanzata nemica, agendo sul territorio in prima linea o nelle retrovie. Era di fondamentale importanza la costruzione di nuove vie oltre che al mantenimento delle vecchie usate nella prima Guerra Mondiale. In queste zone il reparto fu impegnato per anni nell'arduo compito di realizzare e mantenere efficienti: strade rotabili, sentieri e vie ferrate, nelle difficili condizioni climatiche e morfologiche del territorio. Esempio molto eloquente la strada che dal rifugio Pederù, nel comune di S. Vigilio di Marebbe (BZ), porta al rifugio Sennes a quota 2126 m. dove fu spianata anche una pista d'atteraggio lunga 450metri.
- L'attività addestrativa dei pionieri era molto intensa; Ricordo il mio periodo di leva 1979-80, giunti alla vodice dopo il CAR svolto a Merano, noi reclute con incarico 9 (Pioniere del Genio) fummo inviati a Caldaro (BZ) in un distaccamento del Btg. Genio Alpino Iseo per seguire il corso da Geniere. Qui, agli ordini di un "terribile" Sottotenente altoatesino, con lezioni pratiche e teoriche fummo addestrati alle attività specifiche e militari del geniere alpino: costruzione di ponti e teleferiche,tecniche di lavoro e movimento sul campo di battaglia, caratteristiche e uso dei vari tipi di mine anticarro e antiuomo , posa e bonifica di campi minati, demolizioni con esplosivi, protezione NBC, uso e manutenzione delle armi individuali e di squadra (FAL-TA ed MG42/59).Ritornati al reparto si effettuavano due uscite settimanali in cui alternativamente venivano affinate le tecniche proprie dell'arma.Partecipai a due campi d'arma, per un periodo di due settimane ciascuno,al poligono di Salorno nei pressi di Trento (ora Area Adestrattica "Paolo Caccia Dominioni")dove si montavano e rimontavano ponti, passerelle, teleferiche e il mitico Maresciallo Perez ci insegnava trucchi e segreti riguardo l'uso di micce esplosivi, e detonatori.
Il campo estivo fu un'esperienza indimenticabile; Partimmo dal rifugio Pederù a S.Vigilio di Marebbe alla fine di giugno, per arrivare a metà luglio a Forni di Sopra nelle Alpi Carniche. Attraversammo le dolomiti a piedi trovando anche il tempo di posare qualche campo minato, costruire due teleferiche e una passerella.
genio tridentina 42

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Distintivo del 1940



I comandanti della
Compagnia Genio Pionieri
(Guastatori dal 1986) Tridentina

1951 - Ten. Aldo Dagiau
1952 - Cap. Ernesto Quagliolo
1953 - Cap. Aldo Dagiau
1957 - Ten. Attilio Clemente
1958 - Cap. Mario Graiff
1960 - Cap. Giuseppe Pasteris
1963 - Ten. Antonio Manco
1963 - Cap. Paolo Feniello
1965 - Cap. Renato Pagano
1969 - Cap. Antonio Manco
1971 - Cap. Umberto Pescatore
1974 - Cap. Angelo Frattini
1980 - Cap. Giuseppe La Placa
1984 - Ten. Aldo Micaletto
1984 - Cap. Antonio Greco
1990 - Cap. Carlo Bernardelli
1993 - Cap. Antonio Muscogiuri
1999 - Cap. Fausto Antonio Ricchetti
1999 - Ten. Andrea Moricca
2000 - Ten. Marco Fella




Il gagliardetto della Pionieri



La chiesetta "Madonna del furto"



Distintivo da petto



Crest in ricordo dell'aiuto prestato
dalla compagnia al paese di Chiusaforte
per il terremoto del 1976


Pionieri del genio alpino
Fregio dei Pionieri del Genio Alpino

Guastatori del genio alpino
Il nuovo fregio del Genio Alpino Guastatori



Crest dei Guastatori Tridentina




La strada Pederù - Sennes


tabbellone
Il tabellone commemorativo a Pederù



fregio genio pionieri alpinifregio genio guastatori alpini

Fonti:CRONACHE DEL GENIO ALPINO Mursia editore | it.wikipedia | noi alpini bolognesi romagnoli | camignada.it/ | gruppalpanget.it |


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